ANCHE IL CAAT IMPEGNATO SUL FRONTE DELL’INTEGRAZIONE

Il Caat aderisce al progetto Equal Co.Me., ideato dalla Provincia di Torino, che ha per oggetto l’integrazione dei lavoratori extracomunitari in alcune realtà dove la loro presenza è particolarmente rilevante.

Con i suoi circa 500 lavoratori extracomunitari, il Caat rappresenta certamente una delle realtà italiane più prepotentemente investite dal problema dell’integrazione di questi soggetti, sia sul piano legale, che su quello
Per questo motivo la Provincia di Torino ed Assot - Agenzia per lo Sviluppo del Sud Ovest di Torino, hanno pensato al nuovo Centro Agroalimentare come uno dei luoghi privilegiati in cui varare una serie di iniziative.
Insieme al Caat, sono stati individuati altri due soggetti:

  • il Comune di Torino, per quanto riguarda alcune particolari aree;
  • le località teatro dei Giochi Olimpici 2006, in particolare la Val di Susa, che attireranno sicuramente molta manodopera di provenienza extra-comunitaria nei prossimi anni, per la costruzione delle infrastrutture necessarie.

    Il primo passo sarà compiuto presumibilmente nel mese di ottobre, quando il Caat ospiterà, in uno spazio allestito presso il Centro Ingressi, uno sportello di prima accoglienza per gli immigrati.
    Lo sportello avrà un duplice compito:

1. fornire aiuto agli immigrati per quanto riguarda i problemi legati ai permessi di soggiorno, alle condizioni abitative ed alla formazione

2. fornire un supporto alle aziende per l’individuazione del personale adatto a svolgere le mansioni richieste, gestire le esigenze particolari dei lavoratori, formare e riqualificare il personale.

Inoltre, lo sportello collaborerà con altri sportelli già attivi presso alcuni Comuni della stessa area di appartenenza e provvederà a sviluppare altre iniziative collaterali.


PRESENTATO AGLI OPERATORI DEL CAAT IL PROGETTO EQUAL CO.ME.

Si è tenuta presso il Caat una riunione per la presentazione delle iniziative legate al progetto Equal Co.Me.

Il Caat ha riunito il 26 giugno scorso presso il Centro Uffici di Grugliasco i rappresentanti dell’Apgo, Associazione dei Grossisti, ed i titolare delle varie cooperative di movimentazione e facchinaggio, che impiegano molti lavoratori di provenienza extracomunitaria.

Ha illustrato il progetto il Dott. Marco Canta, progettista dell’Assot, Agenzia per lo sviluppo Sud-Ovest di Torino, creata dai Comuni di Beinasco, Bruino, Orbassano, Voliera, Piossasco e Rivalta, con l’incarico di sostenere il Caat nella realizzazione delle varie iniziative.

In tale circostanza sono stati portati all’attenzione di tutti i principali problemi che si verificano nei rapporti con il personale extracomunitario:

  • difficoltà relative all’ottenimento dei permessi di soggiorno
  • difficoltà nella preselezione dei lavoratori e nella verifica dei loro dati personali;
  • difficoltà nella gestione di picchi di lavoro;
  • problemi extra-lavorativi, quali casa, ricongiungimenti, salute, pratiche religiose
  • necessità di formare i cittadini extra-comunitari ai doveri del mondo di lavoro, relativamente a ferie, congedi e periodi di malattia.

Lo scopo della riunione, pienamente raggiunto, era quello di ottenere l’accordo dei vari partecipanti a proseguire. Il progetto Equal Co.Me. è pensato per migliorare le condizioni dei lavoratori, ma è indubbio che anche i datori di lavoro ne trarranno un notevole beneficio in termini di efficienza.

Il Caat è una realtà economica di grande rilevanza per la nostra regione ed è facile prevedere che nei prossimi anni il traffico di merci movimentate aumenti in modo considerevole, grazie ai vantaggi che gli operatori ottengono avvalendosi delle sue strutture. L’aumento del lavoro si tradurrà in un maggior fabbisogno di manodopera, e quindi in un afflusso maggiore di immigrati.

Il Progetto Equal Co.Me. coinvolgerà in futuro altre aziende. Dal momento in cui esso sarà definitivamente approvato, il Caat diventerà il “pilota” di una serie di iniziative in tema di integrazione dei lavoratori extracomunitari nel nostro territorio, con una notevole ricaduta in termini sociali e di immagine.